"Hi there, dear reader!
I am Bardo the Owl.
Welcome to my Enchanted Library…"
"Hi there, dear reader!
I am Bardo the Owl.
Welcome to my Enchanted Library…"
A library where every story comes alive!
Every book on his shelves is magical and will lead you to wonderful places, where you’ll meet amazing friends.
"Today I'll tell you the tale of Napoleon,
a chameleon seeking a friend.
Through a thousand colors
and strange buildings that twist and bend.
A journey of growth,
where he learns what he's truly looking for,
and discovers his on worth –
even more than before."
Napoleon
Bardo the Owl’s Enchanted Library is a creative project that brings positive messages to life through a variety of expression forms: illustration, storytelling, and playful visual languages. Inspired by Munari’s idea of the book as an essential sensory tool, the project invites children to explore stories through touch, discovery, and hands-on interaction.
Within this magical space, diverse tales and characters coexist thanks to a shared narrative and visual format.
The project blends traditional graphic and painterly techniques with digital processes. This approach restores centrality to the idea of making art while remaining attuned to the tastes and expectations of contemporary publishing, both for children and beyond.
se ne stava Napoleone solo soletto.
Un camaleonte verde splendente,
ma tanto scontento, stava senza far niente.
Voleva amici con cui fare dei giochi,
ma lì i camaleonti, ahimè, erano pochi.
Era timoroso, non si era mai allontanato,
ma era giunto il momento, se ne sarebbe andato.
Così, mentre guardava la gente passare,
si fece coraggio e decise di andare.
Un passetto alla volta si arrampica in cima,
lontano da casa, cammina e cammina.
Avanza pian piano senza fare rumore,
va alla ricerca di un altro colore.
Prima edizione, 2018 (dettaglio)
Procede per ore e non si riposa,
il primo che incontra è il colore... rosa.
Rosa le stoffe, rosa i fiori,
rosa i cuscini e pure i decori.
Tutto è rosa quel che si vede
persino il colore della parete.
Rosa confetto, rosa pastello,
rosa il tramonto nel posto più bello.
Li invidiano tutti, sono celebrità
i camaleonti del Gran Maharaja.
Sono i più in vista, sono alla moda,
ma a Napoleone non piace la cosa.
Si aggrappa forte al tubo di scolo,
saluta gli amici e riparte da solo.
Scende pian piano senza avere timore,
va alla ricerca di un altro colore.
Scivola lento, scivola giù,
il secondo che incontra è il colore... blu.
Blu le porte, blu le finestre,
blu i turbanti, le scale e le ceste.
Blu è la strada che porta al mercato,
blu di sopra, di sotto e di lato.
Non sono espansivi, ma sanno di tutto
i camaleonti che stanno qua sotto.
Studiano tanto, sono i più intelligenti,
ma per Napoleone sono troppo saccenti.
saluta, stavolta di corsa,
se perde il passaggio, poi chi lo porta?
In groppa al tappeto di un vecchio signore
va alla ricerca di un altro colore.
Girare in panciolle è proprio uno sballo!
Il terzo che incontra è il colore... giallo.
Gialle le merci e le pietre preziose,
ceramiche, ninnoli e tante altre cose.
Tutto è giallo nelle vicinanze,
anche il colore delle pietanze.
Giallo è il denaro di chi compra e chi vende,
giallo è il colore del sole che splende.
Son dappertutto, hanno vari interessi,
stan sempre accorti ai loro progressi.
son camaleonti in gamba e assennati,
ma per Napoleone sono troppo impegnati.
Riprende il cammino con aria affranta,
in strada risuona un motivo che incanta.
[...]
Lascia gli amici, a malincuore,
e va alla ricerca di un altro colore.
Insegue la musica, che lo consola,
il quarto che incontra è il colore... viola.
Viola i disegni nelle vesti di organza,
viola è la pelle di un serpente che danza,
il legno di un flauto che suona un artista,
viola ovunque, a destra e a sinistra.
Camaleonti dal genio creativo,
vivono in strada, si esibiscono in giro.
Amano l'arte e la bellezza,
ma... Napoleone non si sente all'altezza.
Guarda dall'alto sospeso nel vuoto,
procede in avanti verso l'ignoto.
Cammina sul filo, in equilibrio per ore,
va alla ricerca di un altro colore.
Fare l'acrobata spaventa davvero!
Il quinto che incontra è il colore... nero.
Il nero di fatto non è un colore,
acciuffa la luce e incute terrore.
Di nero si coprono tutte le cose,
come le ombre che avanzan curiose.
Nere le nuvole che portano pioggia,
nero è l'ultimo colore che sfoggia.
Sono emotivi, hanno il cuore in subbuglio
i camaleonti che dimorano al buio.
Sono simpatici, per certi versi,
ma per Napoleone sono troppo introversi.
Sempre più triste e un po' ciondolante
se ne va pensieroso sotto una pioggia scrosciante.
Cammina finché, tutto zuppo e intirizzito,
non trova riparo e si ferma sfinito.
Così, accoccolato, in quel cantuccio,
tra lacrime amare, dava voce al suo cruccio:
"Se solo fossi un pochino diverso,
se avessi più stile e fossi meno dimesso.
Se avessi qualcosa di davvero speciale,
ma non sono brillante, ambizioso o geniale.
Non piaccio a nessuno nell'intero emisfero,
nemmeno in quel luogo dov'è tutto nero.
Vorrei stare con gli altri, se solo potessi!
Ma ciò che disidero a chi vuoi che interessi?"
Smozzica sillabe, singhiozza, farfuglia.
Non sa che, nascosto, qualcuno lo veglia:
Uno spirito guida che, per caso, passava
lo aveva sentito mentre si lamentava.
"Suvvia, piccolino, riprendi un po' fiato
e dimmi, piuttosto, cos'è capitato."
Napoleone rimane basito:
si chiede, perplesso, da dove sia uscito.
Non sa se fidarsi di quel personaggio,
ma alla fine decide di raccontargli il suo viaggio.
Finito il racconto, con tenerezza,
l'altro risponde e fa un po' di chiarezza:
"Ma, piccolo caro, perché ti disperi?
Non vedi che hai già tutto quello che speri?
Non sono gli altri a tenerti a distanza,
piuttosto sei tu a non darti importanza!
Credevi davvero che servisse cambiare?
Così come sei anche tu sei speciale!
Mio piccolo amico, qui io ti saluto,
torna do loro, sarai il benvenuto!"
Napoleone ringrazia, saluta e riparte,
sul dorso agghindato di un grosso elefante.
[...]
Aspetta con ansia di rincontrare i suoi amici
finché si addormenta e fa sogni felici.
Canti e balli, tamburi rullanti,
c'è aria di festa, accorrono in tanti.
Rosa
Blu
Giallo
Viola
e Nero...
La piazza si tinge di mille colori,
mentre il cielo si apre e ritorna il sereno,
vivaci sugli alberi sbocciano i fiori.
Per il forte trambusto Napoleone si desta,
riconosce gli amici e si unisce alla festa.
Gioca con loro e si diverte,
fra gli altri colori c'è, adesso, anche il verde!